
Da qui, sappiamo che Bernadette si trovava lungo il fiume con le sue compagne quando sente una sorta di “colpo di vento” venire da una grotta. Si avvicina, ma le foglie degli alberi erano immobili. Mentre cerca di capire, sente un secondo “rumore” e vede una figura bianca che ha l’aspetto di una signora. Intimorita di avere un’allucinazione, si stropiccia gli occhi, ma Lei era sempre lì. Non sapendo cosa fare, estrae dalla tasca la corona del rosario e comincia a recitarlo: la Vergine si unisce alla sua preghiera. Nel gruppo di ragazze, c’era anche sua sorella: le confida quanto le è capitato, e così dice alla madre, giunta a casa, la quale le proibisce di tornare in quel luogo. La notizia si sparge per il paese, e il 14 febbraio Bernadette torna in quel luogo con un gruppo di amiche: avviene una seconda apparizione.
Il 18 febbraio un’altra apparizione e in questa circostanza la Vergine le chiede di tornare per 15 giorni consecutivi. Il 25 la “Signora” invita Bernadette a mangiare erba, fare gesti di penitenza, scavare con le mani per trovare dell’acqua. Il 25 marzo, alla richiesta di Bernadette, la Vergine le dice di essere l’Immacolata Concezione: il dogma di fede era stato promulgato da Papa Pio IX l’8 dicembre del 1854.
Le apparizioni durano dall’11 febbraio al 16 luglio, con cadenze diverse: 11, 14, 18, 19, 20, 21, 23, 24, 25, 27, 28 febbraio 1858; 1, 2, 3, 4 e 25 marzo; 7 aprile e 16 luglio. Le apparizioni vengono ufficialmente riconosciute dal vescovo di Tarbes il 18 gennaio 1862.
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